PATRIZIA
Ese è ‘na femmina. E se chiamerà Patrizia.
“Patrizia” è un’icona contemporanea travestita da santa.
Una figura sacra e profana insieme, che porta sul petto i cuori, le catene, le promesse e le ferite dell’amore umano.
Lo sfondo dorato richiama l’oro delle icone barocche, ma la sua espressione guarda oltre: non chiede pietà, afferma identità.
Il ventaglio metallico diventa scettro moderno, simbolo di potere femminile e di resistenza silenziosa.
I gioielli, i cuori votivi e le catene sono reliquie emotive: legami, passioni, devozioni terrene.
Patrizia non è una santa da pregare.
È una donna da riconoscere.
Quest’opera celebra la femminilità napoletana come mito urbano: sacra, ironica, fiera, indistruttibile.
Un manifesto visivo che mescola barocco, pop e devozione popolare, trasformando la tradizione in linguaggio contemporaneo.
Non è un quadro.
È una Wuallera.
